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giovedì 20 Settembre 2018

La grappa piace e conquista nuovi appassionati nei 40 anni Anag

E’ stato un compleanno spiritoso e partecipato quello che Anag, Assaggiatori grappa e acquaviti ha festeggiato lo scorso weekend ad Asti, dove è nata il 29 settembre 1978, unendosi al ricco programma della Douja d’Or. A spegnere le candeline insieme ai numerosi assaggiatori Anag arrivati da tutta Italia, sono state istituzioni locali, distillatori, rappresentanti del mondo spiritoso a livello nazionale e semplici appassionati pronti a scoprire il mondo di grappa e distillati con la “cultura del buon bere” che Anag promuove da 40 anni in tutta Italia. Un concetto ribadito anche dalla presidente federale di Anag, Paola Soldi che ha ricordato l’impegno dell’associazione per “far comprendere soprattutto ai giovani l’importanza del bere in modo consapevole, guardando la qualità di cosa si beve e non la quantità. Anag è un’associazione di nicchia, ma vogliamo crescere per contribuire a valorizzare la grappa come eccellenza tipicamente italiana”.

A salutare i 40 anni di Anag accogliendola nella città natale di Asti sono stati il sindaco, Maurizio Rasero, e il presidente della Camera di Commercio, Renato Goria, presenti alla due giorni spiritosa che ha accompagnato il compleanno dell’associazione. La prima giornata è stata dedicata al convegno “Grappa e Anag: 40 anni insieme, quante cose sono cambiate, dalla tradizione alla miscelazione”, con gli interventi di Alessandro Soldatini, presidente del Consorzio Tutela Grappa del Piemonte e Grappa di Barolo e Bruno Lo Cicero, esperto di marketing e comunicazione, che ha ripercorso la comunicazione di prodotti spiritosi nel corso degli ultimi decenni. Insieme a loro anche Umberto Signorini, imprenditore milanese trasferitosi in Monferrato per promuovere l’agricoltura sostenibile, e Bruno Penna, giornalista, scrittore e autore del libro “La grappa nello shaker” insieme a Fulvio Piccinino. La chiusura è stata affidata ad Antonio Marteddu, barman AIBES che ha confermato l’interesse dei visitatori della Douja d’Or per la prima edizione dei cocktail spiritosi.

Le celebrazioni vere e proprie si sono svolte nella seconda giornata, con il saluto iniziale di Cesare Mazzetti, presidente della sezione acquaviti di Assodistil e vicepresidente dell’Istituto Nazionale Grappa sul tema dell’evoluzione del prodotto grappa dal punto di vista dei distillatori e sul ruolo di Anag nell’assaggio esperto e guidato dei prodotti spiritosi. La festa è, poi, entrata nel vivo con la consegna di targhe celebrative ai soci fondatori di Anag e ai loro eredi, ai presidenti onorari Pierantonio Zanoni e Silvano Facchinetti, assente alla giornata e alle 66 grappe e acquaviti che hanno vinto la 35° edizione del Premio Alambicco d’Oro 2018 aperta da quest’anno anche al Brandy, oltre al premio speciale “Il vestito della Grappa” dedicato al design della bottiglia, prima del tradizionale taglio della torta. I risultati del Premio Alambicco d’Oro sul sito anag.it.

I 40 anni di Anag sono stati festeggiati anche con “Grappe in Douja”, banco di assaggio che durante la manifestazione astigiana ha unito le grappe vincitrici del Premio Alambicco d’Oro 2018 e quelle selezionate dal Consorzio Tutela Grappa del Piemonte e Grappa del Barolo, oltre alla possibilità di gustare i cocktail spiritosi preparati dai barman di Aibes Piemonte. I numeri diffusi dalla Douja d’Or parlano di 1.405 bicchieri di grappa e 586 cocktail a base del distillato 100 per cento italiano. Oltre alle degustazioni, la grappa è stata protagonista di abbinamenti spiritosi curati dai “colleghi” di Anag all’interno del GIA, Gruppo Italiano Assaggiatori con frutta, miele, formaggi e aceto balsamico tradizionale di Modena, che ha riscosso particolare successo e interesse. Un successo destinato a crescere, come Anag.

Saluti alla festa di Anag

Il saluto di Giorgio Balzan, presidente Longarone Fiere Dolomiti per la MIG, Mostra Internazionale del Gelato Artigianale

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