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martedì 11 Agosto 2026

Tappa speciale per il viaggio nella grappa in miscelazione: due cocktail e una dedica al Ferragosto

Due bartender, due visioni, un unico messaggio: in estate la grappa non si mette in pausa. Il viaggio alla scoperta del distillato di bandiera nel mondo della miscelazione fa tappa in Emilia-Romagna con un capitolo speciale dedicato al Ferragosto partendo da Bellaria Igea Marina, località che da alcuni anni ospita la selezione del concorso nazionale Alambicco d’Oro ANAG.

MAUVA, il drink firmato da Samantha Migani di Hawaiki Tiki Bar (Bellaria Igea Marina)
Maeva è un termine polinesiano che significa “benvenuto” e Samantha Migani ha voluto chiamare il suo cocktail Mauva per omaggiare l’uva, protagonista assoluta nel mondo della grappa.

Un viaggio in stile Siddhartha che dalla riviera romagnola arriva fino alle isole più remote, passando per Hawaii e Giamaica. Nel drink infatti la grappa di Moscato invecchiata in barrique incontra il rum giamaicano in un equilibrio dove la complessità gustativa è costruita layer su layer. A loro si unisce un protagonista invisibile, il chutney, una sangria romagnola fatta di Uva Termarina di Romagna, pesche, susine e le Tre C (cardamomo, cumino, coriandolo). Unito all’Aguamiel – antica preparazione tiki a base di succo di canna da zucchero fresco e quattro zuccheri diversi – il drink diventa un sorso vellutato, rotondo e avvolgente.

La grappa artigianale distillata a bagnomaria sottovuoto sprigiona note di frutta secca, spezie, cacao e vaniglia in legno lievemente tostato, in perfetto equilibrio con l’acidità e l’avvolgenza del nostro territorio.

Ecco perchè Mauva non è un cocktail semplice. È un racconto di complessità, eleganza e corposità ed è il Ferragosto in coppa.

L’Alpinista Giamaicano, il drink di Nicola Carletti della Pizzeria&Cocktailroom ME (Ferrara), è invece un Daiquiri dove la grappa sostituisce il rum agricolo ed è tagliata con un blend giamaicano per ammorbidire la bevuta. Il cocktail si presenta così fresco, speziato, erbaceo e con un finale caldo grazie al rum.

La grappa apre il drink con i suoi esteri caratteristici, poi arriva il pepe al bordo del bicchiere con un mix di Java, Timut e Sarawak che dona piccantezza, agrume e una persistenza affascinante per tutta la bevuta.

Questo cocktail non ha nulla da invidiare a un classico Daiquiri, mantiene un’identità propria ed è perfetto per chi vuole scoprire che la grappa può piacere anche a chi, fino a quel momento, non riusciva a farsela piacere.

Due strade e un’unica direzione quindi, per scoprire che l’estate e la grappa non solo convivono, ma si amplificano a vicenda e il Ferragosto può diventare ancora più interessante. 

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