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martedì 17 Settembre 2019

Fare squadra per un “sistema Grappa” che valorizzi il Made in Italy spiritoso

Favorire la nascita di un “sistema Grappa” che unisca produttori e assaggiatori nella promozione e nella valorizzazione del distillato 100 per cento italiano ed eccellenza del Made in Italy. E’ questo l’appello lanciato dall’associazione Anag, Assaggiatori Grappa e acquaviti nel corso dell’incontro che si è svolto nei giorni scorsi ad Asti, nell’ambito della Douja d’Or, e che ha visto la partecipazione di AssoDistil, Consorzio tutela Grappa del Piemonte e Grappa di Barolo e di numerosi produttori arrivati da tutta Italia per la consegna dei premi speciali e delle 70 medaglie Best Gold, Gold e Silver assegnate a Grappe, Acquaviti e Brandy italiano dal 36esimo Premio Alambicco d’Oro, concorso nazionale promosso dalla stessa associazione Anag. Nel corso dell’appuntamento è stata ricordata anche la dedizione ad Anag e al mondo della Grappa di Vittorio Frabetti, presidente di Anag Liguria scomparso prematuramente pochi mesi fa.

“L’associazione Anag – ha detto la presidente federale Paola Soldi nell’incontro moderato da Pierstefano Berta – promuove da oltre 40 anni un assaggio e un approccio consapevole verso il mondo di Grappa e distillati. Questo ci permette di spiegare e far conoscere, nei nostri corsi e nelle nostre attività in tutta Italia, cosa è un distillato e come si degusta, mettendo in evidenza il patrimonio di profumi e aromi che caratterizzano il variegato mondo italiano. Con questo approccio, vogliamo e dobbiamo fare squadra insieme ai produttori di Grappa, puntando a valorizzare un’eccellenza interamente italiana, e siamo pronti a collaborare per organizzare iniziative che pongano al centro la Grappa come prodotto e marchio di qualità, in modo che il consumatore impari che è un prodotto di qualità 100 per cento Made in Italy, per poi scegliere fra i numerosi prodotti in base alle sue preferenze. Uno degli obiettivi primari deve essere anche quello di raggiungere sempre di più i consumatori giovani e va in questa direzione la nostra collaborazione con il mondo dei barman, che dallo scorso anno ha portato alla nascita di cocktail unici e originali a base di grappa con un crescente interesse confermato anche in occasione della Douja d’Or. Colgo l’occasione per ringraziare anche Anag Piemonte per il grande impegno che ha portato la nostra associazione a consolidare negli anni la presenza alla prestigiosa manifestazione dedicata a vini, grappe e distillati”.

La Grappa come patrimonio culturale e produttivo italiano è stata evidenziata anche da Alessandro Soldatini, presidente del Consorzio tutela Grappa del Piemonte e Grappa di Barolo e Sandro Cobror, direttore di AssoDistil. “Italia, Giappone e parte della Scandinavia – ha detto Alessandro Soldatini – sono i Paesi con il maggior numero di aziende che continuano ad avere la stessa proprietà dopo 100 anni. In Italia, il 12 per cento delle aziende raggiunge la terza generazione e il settore con il maggiore ricambio generazionale è quello vitivinicolo e della distillazione. Un quadro che unisce legame con il territorio, attenzione a innovazione e mercato internazionale, disciplina familiare e fiducia nelle nuove generazioni”. “Il mondo spiritoso italiano -ha aggiunto Sandro Cobror – coinvolge oltre 350 imprese e oltre tremila occupati ma spesso si tratta di microimprese, con una conseguente polverizzazione del settore e una scarsa coesione verso obiettivi comuni. Per questo è importante fare squadra per crescere insieme e far crescere anche la conoscenza e il consumo consapevole della Grappa, guardando anche oltre i confini nazionali come già stanno facendo molte distillerie italiane”.

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